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Da memorie super-compatte a chip di nuova generazione, la scoperta di questa nuova forma di magnetismo apre orizzonti inesplorati per la tecnologia del futuro.

Dopo aver svelato i segreti di questa nuova forma di magnetismo, la ricerca esplora ora le sue applicazioni nelle batterie del futuro, promettendo maggiore sicurezza, autonomia e prestazioni.

Immaginate batterie per auto elettriche che si ricaricano in pochi minuti, con un’autonomia nettamente superiore e senza il rischio di incendi. Questo scenario, fino a poco tempo fa relegato alla fantascienza, potrebbe diventare realtà grazie alle nuove scoperte sull’altermagnetismo, una forma “alternativa” di magnetismo che sta rivoluzionando non solo il campo della spintronica, ma anche quello delle batterie allo stato solido. La recente conferma sperimentale di questa nuova forma di magnetismo, grazie a studi come quello pubblicato su Nature (Krempasky et al., 2024), ha aperto un nuovo capitolo nella ricerca sui materiali, con implicazioni che potrebbero trasformare il settore dell’energia e della mobilità. Infatti, le proprietà uniche degli altermagneti potrebbero risolvere alcune delle principali sfide legate allo sviluppo di batterie allo stato solido performanti e sicure.

COSA SONO LE BATTERIE ALLO STATO SOLIDO E PERCHÉ SONO IMPORTANTI

Le batterie agli ioni di litio, attualmente dominanti nel mercato, utilizzano un elettrolita liquido per il trasporto degli ioni tra anodo e catodo. Le batterie allo stato solido, invece, impiegano un elettrolita solido, offrendo vantaggi significativi:

  • Maggiore sicurezza: Eliminando l’elettrolita liquido infiammabile, si riduce drasticamente il rischio di incendi ed esplosioni.
  • Maggiore densità energetica: Gli elettroliti solidi permettono di immagazzinare più energia a parità di volume, aumentando l’autonomia dei dispositivi.
  • Maggiore stabilità: Le batterie allo stato solido sono più stabili e durature nel tempo.

Tuttavia, lo sviluppo di queste batterie presenta ancora delle sfide, tra cui la bassa conduttività ionica degli elettroliti solidi e la difficoltà di creare interfacce efficienti tra elettrodi ed elettrolita.

L’ALTERMANTISMO: LA SOLUZIONE INASPETTATA?

È qui che entra in gioco l’altermagnetismo. Questa forma di magnetismo, caratterizzata da una particolare disposizione degli spin atomici e dalla dipendenza dallo spin nel vettore d’onda, potrebbe offrire soluzioni innovative per superare le attuali limitazioni delle batterie allo stato solido.

La ricerca esplora diverse applicazioni potenziali:

  • Aumento della conduttività ionica: Le proprietà elettroniche e magnetiche degli altermagneti potrebbero facilitare il trasporto degli ioni all’interno dell’elettrolita solido, migliorando l’efficienza di carica e scarica.
  • Interfacce elettrodo-elettrolita migliorate: L’uso di materiali altermagnetici nelle interfacce tra elettrodo ed elettrolita potrebbe ottimizzare il contatto e il trasferimento di carica, riducendo la resistenza interna della batteria e migliorandone le prestazioni.
  • Nuovi materiali per elettrodi: L’utilizzo di altermagneti come componenti degli elettrodi stessi potrebbe portare a nuove chimiche delle batterie con prestazioni superiori.
  • Sensori integrati: Le proprietà magnetiche degli altermagneti potrebbero essere utilizzate per sviluppare sensori integrati all’interno delle batterie, per monitorare parametri come temperatura e stato di carica, migliorando la sicurezza e la gestione.

LA RICERCA E LE SFIDE ATTUALI

La ricerca sull’applicazione degli altermagneti nelle batterie allo stato solido è ancora in fase iniziale, ma molto promettente. Le principali sfide includono l’identificazione di materiali altermagnetici adatti, la comprensione dei meccanismi di interazione tra altermagneti ed elettroliti solidi, e lo sviluppo di prototipi e test. Si può fare un’analogia con la ricerca sulla superconduttività: all’inizio, un fenomeno di laboratorio con poche applicazioni, poi, con la scoperta di nuovi materiali, una rivoluzione tecnologica.

Lo studio su Nature (Krempasky et al., 2024), oltre a confermare l’esistenza dell’altermagnetismo, apre nuove prospettive anche per le batterie allo stato solido, suggerendo che questa nuova forma di magnetismo potrebbe essere la chiave per superare le sfide attuali e realizzare batterie con prestazioni rivoluzionarie.

La ricerca ha studiato nel dettaglio il tellururo di manganese (MnTe) e identificato due tipi di LKSD altermagnetico: uno forte e uno debole, aprendo nuove possibilità di manipolazione delle proprietà dei materiali.

CONCLUSIONI

L’altermagnetismo non è solo una scoperta scientifica affascinante, ma una promessa concreta per il futuro dell’energia e della mobilità. La convergenza tra la ricerca sull’altermagnetismo e quella sulle batterie allo stato solido potrebbe portare a innovazioni dirompenti, con benefici significativi per l’ambiente e la società.


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di kai_zen

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